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Rabbia

Rabbia, incazzatura, come la si vuole chiamare. Quando nel 2008 Lorenzo mi ha detto che non ero più un caso chirurgico, che ormai la malattia era diventata di sistema e non di organo, non immaginavo il baratro in cui sarei finito. Le metastasi cerebrali prima, poi quelle midollari, poi quelle epatiche, con le chemio varie a non risolvere un cazzo di niente. Oggi il dolore mi massacra, venerdi ho perso un amico, una persona che dal 1997 in poi non mi aveva lasciato solo un momento, e quando si è ammalato ho cercato di ripagare facendo lo stesso, sperando in un miracolo che non è arrivato… ma chi cazzo crede ancora ai miracoli? Posso solo guardarmi in foto, ormai. Sono sfatto, stanco, gonfio. Non suono, non giro in Vespa. Mi calo farmaci sperando che il dolore molli la presa un momento e mi lasci appoggiare la testa su un cuscino per qualche ora, magari dormire.

Vorrei solo svegliarmi una mattina e riuscire a sorridere a mia moglie invece di piangere ogni giorno.

Argomenti: Cancro.

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