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L’attesa

L’attesa è forse uno dei punti chiave in una storia di malattia: essa accompagna gli eventi e li scandisce con continuità, in maniera quasi inesorabile.
L’attesa è nei corridoi degli ospedali, quando i minuti separano tra loro avvenimenti solo apparentemente sconnessi, l’attesa è nei silenzi, quando il tempo sembra dilatarsi all’infinito; l’attesa è nel tentativo impossibile di stabilire una consequenzialità dei fatti, di imporre una logica che giustifichi l’ingiustificabile: perchè la malattia travalica i territori del consueto, trascendendo nell’insondabile, e l’attesa è la linea che ne delimita il confine. Così, l’attesa delle risposte diviene più forte del senso delle domande o delle risposte stesse; così, il vuoto umano, in qualche modo, si riempie di un significato diverso, filtrato dall’angoscia quotidiana; quanto mi resta ancora? Aspettiamo e vediamo.

Agosto 2002

Argomenti: Cancro.

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