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I don’t need to fight, to prove I’m right

E’ in momenti come questo, quando l’angoscia e lo smarrimento lasciano spazio all’incazzatura, quella vera, quella che ti fa spaccare le corde vocali gridando “Teenage Wasteland” sotto a un diluvio, che mi ricordo chi cazzo sono. E allora, ecco, tutto torna a posto, i pezzi tornano insieme. Una storia iniziata tanto tempo fa, quando un ragazzino di 13 anni vide la copertina di Quadrophenia in un negozio e pensò “questo sono io”, e capì quale e come sarebbe stato il suo mondo, da quel giorno e per l’eternità. E non finirà per una cazzo di malattia schifosa.

Argomenti: Musica.

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