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Dolore

Sono giorni ormai che la sera mi si affaccia il dolore. In un paio di casi, come la notte appena passata, acuto, intenso, insopportabile. Per i problemi che ho e ho avuto, devo stare attento a quello che faccio e ai farmaci cui ricorro, in alcuni casi più pericolosi che altro, se non inefficaci proprio. Il cortisone, in dosi massicce, mi aiuta ma certo non può essere l’unica risposta. E quindi ho chiesto che mi si avviasse un piano di terapia del dolore stabile, in modo da non dover sempre intervenire in emergenza, mentre dai le capocciate alle porte per la disperazione. Avere il necessario in casa, con le istruzioni per intervenire di volta in volta.
Come mi aspettavo, la risposta è stata inefficace. Pensare che farmaci da banco o antidolorifici standard mi possano ancora aiutare è illusione, ormai ho varcato la soglia per cui ci vuole altro. E, sinceramente, che questo altro non mi venga dato perchè secoli fa, come diceva un comico, abbiamo fatto morire un uomo giusto su una croce invece che su un divano e il padre è ancora incazzato con tutti, beh, vaffanculo, io non lo posso accettare. La strada dei farmaci basati su Gabapentina e simili non intendo seguirla, ho sofferto di epilessia in passato e modificatori dell’umore nella mia situazione non voglio neanche parlarne: il giorno che decido di stordirmi allora passo agli alcolici. La mia radioterapista sta cercando di capire se possibile un trattamento palliativo, ci spero davvero.

Dovrò, di nuovo, rivolgermi altrove. E sono veramente incazzato per questa cosa, non è possibile lasciare che una persona non dorma la notte, urli, pianga e si disperi. C’è chi sta peggio di me, questa è la follia.

E mi stanno facendo sentire su una croce, inchiodato e senza speranza.

Argomenti: Cancro.

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