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Cyberknife, è andata

Giovedi scorso ho affrontato il mio quarto trattamento Cyberknife dal 2009, anno in cui sono iniziate le metastasi cerebrali. Mi sono orientato verso questo tipo di metodica per caso, dopo alcune questioni con l’ospedale qui a Roma, dove incontrai una serie di problemi di cui ora sorrido ma all’epoca avrebbero potuto causare un decorso ben diverso alla malattia: per farla breve, annusai l’aria e me ne andai altrove, seguendo l’istinto. Ad oggi, posso solo confermare di aver fatto la scelta giusta.
Oggi per le radioterapie Cyberknife sono seguito al Besta di Milano e per altre metodiche al San Filippo Neri di Roma, strutture diverse tra loro con in comune un fattore eccellenza innegabile, di cui ho già avuto modo di dire in passato. Secondo la situazione, i medici si confrontano e decidono quale sia la metodica migliore da utilizzare, orientandomi su Roma o Milano, uno di quei casi in cui la collaborazione tra strutture si traduce in azione veloce, trattamenti giusti e soddisfazione per il paziente che, nei limiti di una sanità pubblica sempre più scassata, si sente comunque sicuro e protetto.

Quindi, la settimana scorsa abbiamo trattato la lesione midollare. Un trattamento più difficile dei precedenti, per la posizione sul midollo che ha imposto, tra l’altro, una serie di limiti tecnici, dal dosaggio alla modalità di trattamento. La valutazione del risultato richiederà i soliti tempi tecnici per fare sfiammare tutto, nel frattempo cortisone a badili e vita normale. Un paio di mesi, più o meno, e si rivaluta.

Sensazioni così, al volo: dopo pochi minuti che ero sotto mi è venuto un colpo di sonno e la macchina si è fermata quando la testa mi ha oscillato, cosa che non ho potuto controllare (e che mi addormenti durante un Cyberknife la dice lunga su tante cose); verso la metà del trattamento credo di avere avuto una sorta di allucinazione, mi è sembrato che il robot mi accarezzasse il viso (ho letto, e qualcuno mi ha detto, che questo tipo di sensazioni sono abbastanza diffuse).

Alla fine, è andato tutto bene, Roma-Milano-Roma in giornata, effetti collaterali per ora nessuno. Il risultato, vedremo.

Ringrazio la Dott.ssa Mirri e la Dott.ssa Milanesi per l’aiuto, il Dr. Mennonna per i consigli sempre puntuali e sinceri.

Argomenti: Cancro.

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