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Cose che cambiano e cose che non cambiano mai

Sabato scorso, complice un amico che aveva bisogno di qualche consiglio per un restauro, sono stato a Millennium Expo, la mostra scambio che si tiene un paio di volte l’anno a Roma, prima all’ippodromo delle Capannelle, ora nella nuova sede di Tor di Valle. Più che sono stato, mi sono trascinato, perchè ancora non mi sentivo bene avendo l’infusore per la chemio collegato (editato — mi ero sbagliato con le date); ho comunque retto, complice la giornata di sole e il caldo.

Millennium ormai ridotta malissimo, pochi banchi e la maggior parte di robaccia. Esperti due o tre, almeno nel campo Vespa-Lambretta, mentre fino a qualche anno fa (l’ultima credo di esserci stato nel 2007) c’erano tutti i migliori del campo. La crisi economica probabilmente ha morso forte in quello che è sempre stato un settore per ricchi, i quali continuano a essere tali ma a fare i loro affari altrove, lasciando i rottami ai poveracci come noi.

Viste poche persone, ignorate tante. Ho avuto la conferma, se mai mi servisse, che il mio uscire fuori del tutto dalla scena scooter sia stato veramente un bene, ne ho guadagnato in tranquillità e mi sono liberato di gente che si è rivelata per quello che è. In ultima, lo spettacolo indecente offerto dal Vespa Club locale, che alle 13 puntuale ha apparecchiato un tavolo e – con i soliti cinque soggetti da peggior sagra di paese – ha iniziato a fare l’unica cosa in cui eccelle: mangiare. Se anni fa li avrei insultati, oggi so che non meritano niente, se non essere ignorati; ormai la gente li conosce fin troppo bene.

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