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Banalità

So di essere banale, ma la malattia si porta dietro una serie di casini collaterali che, vuoi o non vuoi, ne fanno parte e prima o poi vanno affrontati. Negli ultimi tempi, complice il bombardamento farmacologico cui sono sottoposto, sono letteralmente lievitato, raggiungendo dei livelli di peso mai toccati prima. I vestiti non mi entrano più, fatico a respirare e la notte dormo male. La mandibola mi si è spostata e la dentatura chiude strano. Questa cosa non è più sostenibile: intanto, perchè mi causa un profondo dolore emotivo (mi guardo allo specchio e non mi riconosco), poi perchè – alla lunga – non fa bene e basta.

Oggi quindi mi ha visto la dietologa che mi ha seguito in passato e che mi aveva trovato una sorta di equilibrio, poi saltato per via della successione troppo rapida degli eventi (chemio, radio, dolore, cyberknife, etc.), mi ha dato uno schema da seguire e inizia una battaglia che – se pure è collaterale – fa parte dell’insieme.

In un modo o nell’altro, ricominicio a tirare calci e pugni (mai ho smesso, in realtà), sapendo che le mani e i piedi faranno male, specie all’inizio. Ma così si combatte, un poco alla volta.

Argomenti: Cancro.

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